scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ giovedì, maggio 06, 2004 }---

Svegli alle nove. E mò?
Con Felpo in braccio che fuseggia al minimo dei giri, bello come un divano in alcantara, dico come stanno le cose. Coscientemente dovrei studiare, dovrei documentarmi su quale dei 2 esami restanti viene prima e, se non altro preparare il materiale. Fantascienza. Questo cielo bigio mi impedisce di pensare alle cose funzionali al mio futuro.

Sempre in riferimento al caratteristico analfabetismo di ritorno di noi universitari constato che il mattoncino in supereconomica – perché tanto comprano solo gli addetti ai lavori - de ‘Il secolo breve’ dello storico matusa Eric J. Hobsbawm è ricoperto da una leggera patina di polvere. Anzi la leggera patina è solo una blanda descrizione letteraria visto che in realtà la polvere è sufficiente a creare ben 3 gatti ( no, non spiego cosa sono i gatti della polvere).

Pagina 104 e devo arrivare alla 608. Ma chi me lo fa fare? E’ solo un cazzo di autoaggiornamento culturale riamndabile per i prossimi 80 anni.

Faccio freestyle sul blog.
Perché tutti fanno freestyle sul blog. O sputano sentenze.
“ ma perché vogliono dare la grazia a Sofri. Lui non l’ha mica chiesta”
“ basta vedere bambini morti in Iraq: vogliamo cenare in pace”. Più o meno i risultati sono questi; e giù una valanga di commenti favorevoli di raminghi che hanno trovato il loro opinion leader.
Semplificare per apparire.

“oggi ho mangiato un panino”
commenti: (239)
Ma come 239 commenti a simile stronzata!? Surreale.

Uno degli episodi più fighi di questi giorni è quello della diggei donna in cOrriera i cui resoconti musicali coincidono sempre e comunque con quelli di Blow Up ( che sia un’endorser?). Mai che le venga lo sfizio di ascoltare un disco quasi vecchio e poco trendy: chessò , Flamejob dei Cramps o uno passato irrimediabilmente di moda: i Notwist di ‘ Neon Gold’…Al massimo si concede Entertainment dei Gang Of Four, targato 1979, ma solo perché era segnalato nella rubrica Retropolis di Rumore, e perché fa tanto ‘ seminale’, fa tanto ‘ riferimento’, fa tanto ‘storia della glitch electro no wave indie tronica 2004’ .

Pochi giorni fa la suddetta scrive del concerto degli Yeah Yeah Yeah con i Locust di supporto. Dei Locust scrive che è il migliore gruppo grind mai visto. Grind? A chiunque se li sia visti 4 anni fa al Mladinski Center di Postojna o che ascolti il minimo indispensabile di screamo/emo violence scappa una ghignata sotto i baffi. I Locust? Grind?

E piovve dal cielo verso il decimo posto dei commenti del suo blog un’anonima affermazione: ‘hai scritto una vaccata’. Vero.
Il giorno dopo si erano aggiunti altri 32 commenti contro l’anonimo.
Ma Dio Wedren! 32 frustrati, sforniti di autoironia, che passano tutto il giorno appollaiati sulla tastiera del piccì e che si prendono pericolosamente troppo sul serio.
E come non infierire contro di questi, pensò a ragione l’anonimo?


Altro giro, altra corsa.
Giunge una signorina a parlare di un’ipotetica tesi su crisi dei valori, criminalità devianza.
Crisi dei valori? “Si” si affretta a spiegare “ perché la famiglia è puerocentrica e la scuola non fornisce gli strumenti necessari per bloccare questa crisi dei valori”.
Crisi dei valori. Vuoto morale. E rinnegare i valori cosiddetti trdizionali non diventa un valore esso stesso? E le combinazioni dei valori rinnegati non costituiscono a loro volta un nuovo sistema di valori? E che dire del fatto che la vecchia generazione critica sempre la nuova? Che i libri didattici da noi letti ed imparati sono scritti dalla vecchia generazione?
La famiglia è puerocentrica e per questo non veicola i valori. Parliamone: la famiglia è tale perché è inlcusa nella società. E la società cos’è? Puerocentrica? Incentrata sui figli? Non è meglio parlare di ruoli? E di razionalizzazione strumentale? Una volta la razionalizzazione ‘colpiva’ i più giovani, tantochè il concetto di infanzia neppure esisteva. Chi non produceva moriva e veniva sepolto nel giardino dietro la casa senza far fatica a portare il cadavere al cimitero. E ora? Ora tocca agli anziani. Il vecchietto dove lo metto.
“ci sono le scuole per genitori” disse per spiegare il concetto di ruolo “ per capire i figli e non ritrovarsi con altri Erika e Omar che ti fanno la festa quando meno te l’aspetti”
Palesi esercizi di autoreferenzialità per gli operatori che organizzano questi corsi.
“ e la scuola?!” La scuola. Proviamo a pensare in termini di risorse concesse: la scuola italiana dispone di pochissime risorse rispetto ad altri paesi. Si pretende che la scuola italiana abbia funzione di psicologa per i ragazzi però al contempo se il fanciullo va male in matematica è colpa della prof. stronza che non capisce un cazzo. Come vengono considerati gli insegnanti dalla società? E in termini di risorse?
Seconda parte: la devianza e la criminalità. Cazzo è devianza? Cazzo è normalità?
Prima di aprile 2003 potevo fumare sul treno, ora se lo faccio assumo un comportamento deviante e rischio di essere pesantemente sanzionato. La devianza è legata al luogo, al tempo. al gruppo sociale a cui essa è riferita, alla intensità materiale o simbolica della sanzione.
Quali sono i fattori per cui cambia la potenza della sanzione? Cosa permette l’interiorizzazione delle regole? Un matto criminale è prima matto o prima criminale? ……….Blablannlanlnurghvbhgubvbvyuerbv h htjkfh kfhkv hfekwa vhkja vjavka..’?……
Laura afferra il suo bicchiere e io in contemporanea. Ci godiamo il Tocai Passito. Sospiriamo: “Ah, che gran cosa il pensiero complesso….”

Penso a quella che sarà la mia tesi.
Dovrò contenere tutte le auto-obiezioni critico-distruttive di cui sopra.
So che tutti sanno che il mio è solo un punto di vista, ma non dovrò bloccarmi per questo. Procedere con umiltà e sintesi, ma procedere.
C’è chi scrive delle vaccate inenarrabili e non fa neanche un plissè.
Io voglio essere in una posizione intermedia fra le auto-obiezioni naziste e le vaccate da bambino d’asilo.

Cosa ho detto? Un mucchio di cazzate.
Il tutto perché mi arrovello a comporre e non ci riesco, “a cantare una canzone che non verrà mai” ( Trentanovequaranta…oggi revival Frammenti).















posted by milo @ 11:56 AM

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