scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ sabato, ottobre 30, 2004 }---

Le cause potrebbero essere la giornata bigia e piovosa, il caro estinto libro per l'esame di spagnolo più estinto di un uovo di dodo che non si trova neanche su amazon.com e le congiunture familiari, per cui mia madre conferma e riconferma il suo amore per i cibi confezionati e manco fosse una diva di hollywood che neanche sa cosa sia uno scolapasta causa troppo tempo sul set, mi rifila cose enogastronomiche piene di acido ascorbico, E 423 e correttori di sapidità che mi lasciano in bocca tutto il pomeriggio il sapore chimico della zuppa ai funghi knorr senza che io abbia mangiato la zuppa ai funghi knorr.

Le cause potrebbero essere queste, ma quando ho visto la menata della "notte dei blogger"(per i dettagli : google...notte dei blogger...bottone:mi-sento-fortunato). non ho potuto fare a meno di esclamare: 'maporcooddio!!". Poi in realtà ho articolato qualche pensiero più strutturato di un passionale porcoddio. Però la prima considerazione fu questa. E sarebbe stata alquanto simile anche in una giornata di sole con i passerotti che sgallettano cinguettanti sul mio davanzale e un biglietto vincente della lotteria in tasca.

oibò, ma da dove parto? Parto dal fatto che questo blog con papera annessa ha ormai 2,5 anni, e non prendete per il culo perchè nel mondo dei blog vuol dire essere decrepiti. All'epoca il blog lo avevano il bisi e giulia di roma, splinder doveva ancora arrivare e con esso dovevano ancora arrivare i commenti, i counter, i blogrodeo, le blogstar e tutte quelle inutili menate che sono servite ad autolegittimare una manica di frustrati con una seria dipendenza da piccì e un lavoro alquanto leggero, suppongo.

Grazie a loro ascoltare l'ultimo di julie doiron, i q not u, o i death cab for cutie e il primo degli shins (quest’ultimi comprati a barcellona a 4 euro (2+2) nell'agosto del 2002 quando nessuno se li cagava) anche se non si vuole ammetterlo, risulta essere maledettemente cool.

Perchè 'comfort in sound' degli eterni secondi Feeder, che continuano con il loro onesto pop con arpeggini pin-pon-pin-pon dedicando l'intero disco al batterista suicida, se dico io che è un bel disco nessuno mi caga? Non che me ne freghi particolarmente…era solo un modo per mettere in evidenza quanto fighi siano questi della generazione brand:new che provano a diffondere tendenze, a decretare la gloria di gruppi italiani inutili, e ci riescono. Pure a loro vantaggio, continuando questa spirale perversa di autolegittimazione fra bloggers convinti di essere portati per la critica musicale e il giornalismo d’assalto.

E la catena di sant'antonio di qualche mese fa creata fra gli indieblogger per far venire in italia i radio dept.? Ridicoli. Siiiii, carino il disco, il solito incrocio a volte palloso cocteau twins con house of love e nulla più. Ovviamente nulla per cui farsi i kilometri per vederli.

Tè ccredo che questi quattro ragazzini svedesi di fronte a tale entusiasmo erano stupiti ma anche diffidenti. ( mi attengo ai fatti riportati dai promotori dell’iniziativa nel fanciullesco reportage della loro data italiana su Losing tOday, la rivista indie - shoegaze dove tutto viene rapportato ai pixies. Esempio "bello l'ultimo dei cripple bastards!" "eh, si. si sentono le sonorità stile pixies").

Tale atteggiamento ricorda un meccanismo mentale da 15enne quando da NME, kerrang! o altri giornali stranieri all'avanguardia si sceglieva un nome a caso il più sconosciuto possibile, si ribaltava i negozi di dischi alla ricerca del singolo e anche se in cuor tuo non risultavano essere il tuo gruppo preferito, con insano entusiasmo questo gruppo mediocre veniva adottato sotto la propria ala di fan improvvisati solo per apparire “avanti” rispetto agli occhi degli altri bubez. . Adesso è molto più facile: basta andare sul sito dei Gregor Fucked His Samsara e inizare a dire che sono fighi.

Così si faceva la figura di quelli che hanno orecchio, di quelli che rivestono il ruolo una specie di talent-scout, no?

Ma vi suona familiare? Semplice, è quell'atteggiamento che poi alcuni mantengono nella maturità quando si sostengono che " il disco prima era meglio"/ "era meglio quando faceva film di serie Z" per il gusto di pensare controcorrente.

Tutta questa digressione per sparare sulla fottuta crocerossa e per far capire che questa notte dei blog ( ma.. notte nel senso apocalittico del termine? tipo 'notte della Repubblica'? anche si!) è solo l'ultimo atto di tale demenza collettiva, al servizio di coloro che sentono la necessità di documentare il fenomeno e ricavarci qualcosa.

Da un punto di vista razionale devo ammettere che fra i vari autori coinvolti una che merita è tale Arkangel che effettivamente sa scrivere e sa dare al tutto un'aura surreale; proprio il tipo di racconti che piacciono a me, quelle follie cyberpunk stile Mio cugino il mio gastroenterelogo di M. Leyner.

Un'altra partecipante a questo benedetto libro, una blogstar insomma, troneggia fra i miei link fin da tempi non sospetti.
Trattasi di un'adolescente che ha scoperto relativamente da poco gli Smiths e sta buggerando se stessa per il suo periodo da ascoltatrice dei Nirvana. Mica l'unica!. Insomma si tratta di post un po' monotematici con stratagemmi narrativi mutuati da Jack Frusciante aggiungendo amore per Nick Hornby ( ah, il virus Hornby!) rigurdanti accadimenti normali raccontati con toni finto-celebrativi, su quanto sia difficile essere adolescenti difficili agli occhi della famigerata massa.

L'avevo linkata perchè mi ricordava i pomeriggi all'Argghh, che ora si chiama nail records...chissà quanto avrò spaccato i maroni a Daniele presentandomi nel suo negozio quasi ogni pomeriggio, puntuale come la morte, a discutere in modo approssimativo scontanto e superficiale di dischi seminali per il verbo Sensefield/Texas Is the reason, ascoltare le risposte colte precise e azzeccate,
ammirare i poster storici attaccati sul soffitto e farsi raccontare episodi di amarcord punk. Scusa, Daniele!

Il libro La notte dei bloggers non l'ho letto e mai lo leggerò, poco ma sicuro.
Mi è bastato andare sul sito dedicato dove sono riportate le biografie con le solite frasi da cartellone di laurea che fanno presagire la personalità genialoide e borderline dei vari autori ( " fin da piccola faceva questo e quello...."). che tristezza.
I prodotti letterari seri generalmente riportano quattro righe in croce sulla vita dell'autore e basta, nato-premio-morto, senza questi aneddoti che non fanno ridere/pensare nessuno a parte gli amici del cuore e i familiari.

Fin dalla sua tenera infanzia dimostrava originalità di carattere. a 2 (due) anni a causa di un momento di distrazione dei suoi genitori, raggiunse carponi il tavolino e si scolò mezza bottiglia di Verduzzo, passando poi la serata in bilico fra lo stato incosciente del coma etilico e l'apostrofare il povero papi dandogli del mascalzone. Pure le cjoche triste ( l’ubriacatura cattiva).
a 5 tirò giù dal mobile il televisore che fortunatamente non esplose. Fece invece esplodere in garage quel raudo trovato ancora carico in giardino dopo capodanno a cui ricostruì con dovizia da artificiere la miccia e lo collocò dentro un vaso di terracotta adagiato in un letto di cotone imbevuto di alcool per ottenere l’equivalente potenza devastante di una pallottola dum-dum. Aveva solo 8 anni
Corse via con alle calcagna la madre munita di manico di scopa, strategico per mirare ai garretti. Tornò a casa solo a notte inoltrata.

ridete!
non ridete?
ma cazzo, questo è davvero il mio background.




posted by milo @ 1:22 PM

0 commenti
     consolle :
how it should be
 
    mini me (milo)
icona con cartellina{30}
 
     disclaimer | policies:
icona con pennaYOUR EMOTIONS MAKE YOU A MONSTER
 
     letti. visti. ascoltati:
icona con occhiali :: Dürrenmatt "La promessa"
:::Surfer Blood
::::::Up in the air
 
     da jasmine :
icona con occhiali
 
     Yes!:
icona con gesto 'ok!' Buckn.
Tamas
accentosvedese
ted©
lpr
li'l bluez
uppsala derail
Marco
Stillill
vom
SMARTZ

Sorry I missed your party
Bob
 
     manifesto
icona con documento
 
    
icona con busta per lettera email me
 
    
The WeatherPixie

powered by blogger!, blogger image

powered by Blogger : written by milo aukermann + guests : layout by *gentleman*