scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ sabato, gennaio 17, 2004 }---

BLOB E’ L’UNICA TRASMISSIONE DECENTE.

Prove tecniche di arteriosclerosi.

Le assonanze linguistiche mi mandano in tilt, non riesco a imparare dagli errori anche se sono sempre quelli: infatti, con sconcertante regolarità confondo vicendevolmente:

I Might Be Giants con i Guided By Voices e a volte con i God Is My Co-pilot
Slint con gli Swans –gravissimo!-
Big Drill Car con i Built To Spill
Mercury Rev con gli Shudder To Think
Il capodanno con il ferragosto
Lupo con Tubo.

E altro che ora non ricordo, ma che al momento appropriato salterà fuori per procurarmi l’ennesimo lapsus o l’ennesima figuraccia, a seconda della gravità del fraintendimento.

2003-2004: la confusione ( il confondimento?) è sign of the times, fa parte dello Zeitgeist.
Le persone sono confuse, non riescono a dare il giusto peso agli avvenimenti. Lo diceva anche la Sabina Guzzanti in quell’unica puntata di Raiot notturna e clandestina come una trasmissione di Radio Londra dei tempi d’oro. E’ un periodo strano questo, i comici sono costretti a fare informazione e i telegiornali intrattengono. I comici, i buffoni, i giullari, i pagliacci spiegano l’ascesa al potere del cavaliere o le conseguenze della legge Gasparri chiari e limpidi come un capitolo del Bignami e vengono censurati. Degli opinionisti se ne sono già sbarazzati nel periodo a ridosso del loro successo elettorale, quello più autorevole ha 80 anni quindi manca poco. Gli altri, poca cosa. Intanto Barbato, Montanelli, Del Buono sono già belli che andati e anche se sicuramente si ribaltano, pogano nelle loro cassa sono inoffensivi.

Odio quella cosa chiamata infotainment (neologismo nato da information+entertainment, informazione e intrattenimento) . Fanno parte dell’infotainment programmi come Striscia La Notizia o Le Iene tanto per incasellare il genere in questione.
Quei programmi di grande successo che sbeffeggiano senza sbeffeggiare, fanno finta di informare, fanno finta di fornire un servizio pubblico. Semplicemente sviano l’attenzione da qualcos’altro/qualcun’altro assolutamente variabile e non precisato che è più importante anche se meno divertente. E’ una sensazione sottile. Più di qualcuno, o perché ha ben presente l’atmosfera descritta da Orwell in 1984 o perché elabora le informazioni esterne assolutamente in buona fede e per istinto, si è accorto di questa polvere magica e soporifera che copre le opinioni trasmesse. Poi magari in cuor suo sente che sta esagerando con le paranoie appena va a pensare che le irrispettose barzellette su Hitler che circolavano nella Germania degli anni 30, erano ideate da Goebbles e Hilter stesso.

Premettendo che Antonio Ricci e tutto il baraccone che ha creato mi sono sempre stati abbondantemente e genuinamente sulle balle, la guerra fra poveri, anzi fra menti povere, scatenatasi fra Bonolis e Ricci a colpi di passaggi in video è l’esempio palese della confusione che regna adesso.

Per chiarezza nostra e delle generazioni future riassumo in modo grossolano la telenovela Ricci-Bonolis, anche se quasi tutti la conoscono:
Striscia la Notizia accusa Bonolis ( ex presentatore di Striscia, attualmente di Domenica In) di fare ‘televisione del dolore’ invitando medium ciarlatani –quando mai un medium non è ciarlatano? Non sono sinonimi? Mah, vabbè). In un intervento in diretta durante Domenica In, Bonolis con sguardo livido e lacrima all’angolo della palpebra ribatte dicendo che non è vero e che Ricci deve vergognarsi. Striscia la Notizia il giorno dopo critica le modalità di messa in onda dell’intervento di Bonolis accusandolo di aver sfruttato l’occasione per meri motivi di audience. Non soddisfatti lo staff di Striscia inanella l’ennesima serie di episodi di pubblicità occulta in trasmissioni Rai. L’intera vicenda viene amplificata grazie ai servizi all’interno dei TG sia della Mediaste sia della Rai. Sul caso interviene il C.d a. della Rai, si procederà con un ‘inchiesta interna…the end?


Parlando con amici, leggiucchiando sui vari blog ho notato che la maggioranza ritiene che il comportamento assunto da Striscia la Notizia e quello conseguente di Bonolis sia stato uno spettacolo pietoso in cui gli attori cercano di fare di tutto pur di abbattere l’avversario a colpi di audience. In special modo Strscia la Notizia che stava perdendo colpi sul programma preserale di Bonolis e così via…….
( a quanto pare è stato uno degli argomenti più dibattuti subito dopo i pensierini su come si è passato il Ferragosto*)

Il punto è che non è questione di audience o di dignità persa. Il punto è che ti costringono a discuterne, a prendere una cazzo di posizione su un avvenimento che non dovrebbe influire sulla tua sfera cerebrale, non dovrebbe occupare neuroni perché dovresti già sapere che fan tutti parte della stessa famiglia di incantatori.

Invece la gente si infervora sul comportamento di Bonolis, fa trasparire idee medievali sulla questione del crocefisso nelle scuole , si scandalizza perché c’è un prete nella prossima serie del Grande Fratello, commenta le performances di Pappalardo…La gente non dice più: ‘ beh, allora? Machissenefrega!!’
Spreca energie per inutili dibattiti quando ragazzi e ragazze di 18 anni si fanno saltare nel mezzo della strada. Questo non vuole essere un discorso tipo :’mangia tutta la bistecchina, che i bambini dell’Etiopia non hanno nulla e muoiono di fame’, voglio solo dire che c’è qualcosa che non va quando un ragazzo che ha appena finito le superiori o una madre di 2 bambini piccoli invece di pensare alla morosa o allo shopping studia il modo migliore per eludere i controlli e farsi saltare in aria su un autobus la domenica per uccidere più famigliole possibili. L’infotainment non contempla il fatto che laggiù tutti stanno facendo di tutto per rovinare e infarcire di odio puro le prossime 4 generazioni almeno.

Questa è la diretta conseguenza dei telegiornali trasformati in spin-offs di Verissimo. Una volta non si sognavano neppure di dare notizie di gossip che non fossero quelle della famiglia reale inglese. Parlavano di politica interna, politica estera, cronaca nera e sport una volta alla settimana, tranne durante i Mondiali. Ci si annoiava a sentire parlare di bilanci, finanziaria, scala mobile etc.
Nel 2004 al massimo potrai pensare che è ora di finirla con il servizio sul calendario della Chiappini, sui progetti matrimoniali della Arcuri, su quanto bene fa la dieta mediterranea, con le rubriche Gusto e Costume e Società. Potrai pensare che coloro che intervengono sono talmente impacciati che fanno ridere, che tutto sommato non danno così fastidio, che ci si abitua, che è una merda, che non dicono mai cose interessanti, che finalmente parlano dei prodotti italiani….ma il pensiero si ferma lì. Hai preso una posizione; hai sprecato energia, l’obiettivo è stato raggiunto: ti hanno distratto e sta sicuro che ti distrarranno per tutto il 2004.

Insomma, quello che rimane per consolarsi è Zelig, inoffensivo e piace a tutti grandi e piccini. E’ una fucina di tormentoni simpatici da utilizzare per entrare in sintonia con i colleghi di lavoro ( che in fondo non sono così diversi da te basta trovare cosa avete in comune) e occupa interi scaffali in libreria e tutto senza dire nulla. Per chi vuole qualcosa di più osè è disponibile il nuovo spettacolo del Bagaglino dove la frase più sovversiva è: ‘Berlusconi non romperci i coglioni’. Irriverente, trasgressivo e notevole: prendere in giro Berlusconi di questi tempi non è cosa facile, ma loro ci sono riusciti. Chissà come..

Dai cazzo, io in qualità di esserino piccolo e scemo coscientemente non ero fra voi all’epoca, ma secondo me neanche nei cotonati e craxiani anni 80 non eravamo così messi male, o sbaglio?

( piccolo e non attendibile medley sulle pubblicità della mia infanzia.)
Rockford, c’era aria di tempesta. Un uomo che sa vedere parlare amare capire le storie del mondo…
Arrogance me….tadatadatata ….arrogance you ..tadadatadada…..arrogance him! Arrogance? Ah!
….Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia auguri cocacola e poi un coro in compagnia..


*Capodanno, cazzo, non Ferragosto.




posted by milo @ 12:03 AM

0 commenti
     consolle :
how it should be
 
    mini me (milo)
icona con cartellina{30}
 
     disclaimer | policies:
icona con pennaYOUR EMOTIONS MAKE YOU A MONSTER
 
     letti. visti. ascoltati:
icona con occhiali :: Dürrenmatt "La promessa"
:::Surfer Blood
::::::Up in the air
 
     da jasmine :
icona con occhiali
 
     Yes!:
icona con gesto 'ok!' Buckn.
Tamas
accentosvedese
ted©
lpr
li'l bluez
uppsala derail
Marco
Stillill
vom
SMARTZ

Sorry I missed your party
Bob
 
     manifesto
icona con documento
 
    
icona con busta per lettera email me
 
    
The WeatherPixie

powered by blogger!, blogger image

powered by Blogger : written by milo aukermann + guests : layout by *gentleman*