scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
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scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ martedì, dicembre 30, 2003 }---

UN PEZZO, DUE PEZZI. 19 DICEMBRE-29 DICEMBRE.

Capita a volte di svegliarsi la mattina e di aver voglia di scrivere un post;

anche se non si ha niente da dire in particolare.

Gli altri autori di blog riferiscono spesso avvenimenti riguardanti gli acquisti voluttuari
o nuove nuances e tagli di capelli.

No, detta così può sembrare una semplice registrazione del fatto che ogni tanto le persone
si comprino qualcosa di non indispensabile e che ogni tanto si taglino i capelli.

In realtà volevo sottolineare che ci sono blog basati su questo, con abbondante
uso di kappa e ics per descriverne il pregnante concetto.
O blog talmente intimisti, dei veri e propri diari segreti ma pubblici e pubblicati,
che per questo ad un certo punto vengono chiusi o messi sotto chiave-password perché hanno creato imbarazzanti malintesi con gli amici che hanno letto in rete considerazioni troppo sincere su loro conto. Furrrrrbo.

Ora che ho iniziato a scrivere questo aggiornamento devo
decidere fra le due opzioni descritte quale orientamento intraprendere.
La scelta ‘diario personalissimo’ mi sembra alquanto rischiosa e azzardata anche perché le mie fonti da gossip e i miei ascoltatori di gossip sono già informati a dovere.
E finora la mia situazione amicale-affettiva è più che stabile. E scrivere di questo che noia sarebbe?
Indi per cui scelgo l’opzione ‘generali cazzi miei’ perché anch’io questo pomeriggio dopo 2 anni circa di cure casalinghe vado a tagliarmi i capelli da un professionista.

E’ un momento topico, lo dico senza ironia.

Era la premessa dell’aggiornamento.

Parto con l’Aggiornamento.

Per far vedere che sto facendo sul serio dovrei iniziare con il cambiare la
colonnina a destra riguardante la mia presentazione al mondo.

Oh beh, fino al 25 aprile ho ancora 24 anni – come è che si chiamano gli inglesi l’anno in cui compi gli stessi anni del tuo giorno di nascita? Golden year? E soprattutto chi è che me lo diceva? Uno a cui sicuramente non passava niente.
ikkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkk kkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkk
kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkkkkkkkk kkkkkkkk
(Intanto che andavo a pensare in bagno chi fosse l’americanino che disse quella del golden
year o come cavolo si chiama, il mio gattino incuriosito dal suo collega telematico assistente di Office avvicinandosi col naso al monitor ha scritto con le zampine questa serie di ‘k’.)
Appunto! Altra modifica riguarda il nostro stato di famiglia: io, mamma e Felpo.
Per quanto riguarda la latitanza alquanto prolungata del felino Milo, bisognerà considerare un certificato di morte presunta. Anche se il suo cadavere non è stato rinvenuto ci si augura che corra felice nel paradiso dei gatti e il responsabile della località di soggiorno lo rifornisca di una degna scorta di Sheba al salmone.
Se invece Milo tornasse ci sarebbero dei seri problemi di gelosia e incompatibilità di gusti.
La sua seggiola infatti è stata occupata da Felpo, un cosino nero nero dalla punta della coda alle vibrisse
–tranne due sparuti poco significativi peli bianchi su mento-, un micino indifeso e socievole che
fu abbandonato in strada un mese fa e che stavo per asfaltare.

Tra tirarlo sotto o tirarlo su, ho deciso la seconda che ho detto (Quelo). Tranquillo Felpo è tutto passato.
Puoi dormire sul mio letto. Puoi fidarti. Puoi imborghesirti.

Riprendo l’aggiornamento. Non sono più tanto chitarrista da cameretta cioè lo sono, ma ormai da maggio c’è PEKKLA. Pekkla è il nostro gruppo. Due chitarre, un basso una batteria e una cantante.
L’attività live è ancora lontana. Infatti, temo come la morte l’effetto ‘band-che-suona-alla-festa
-dell’ultimo-giorno-di-scuola’. Urgono perfezionamento e affinamento. Avanti marsh!

Per ora suoniamo a Mattonaia fuori Trieste ogni settimana (quasi), nella stessa sala prove dei Settembri e degli
Up Today ( lo dico così fa piacere ai rispettivi gruppi avere un link in più) e ci divertiamo un sacco.
In questo periodo, forse per non farmi influenzare nel song-writing, non ascolto molti dischi, anche perché se passo le giornate a strimpellare è difficile che mi dedichi contemporaneamente all’ascolto.
I ritmi di acquisto non sono cambiati, però per ora la pila dei dischi nuovi aspetta paziente
sulla mensolina davanti allo stereo.

Libri invece ne ho letti molti: recenti recentissimi contemporanei datati.
Ho spaziato dalle porcate clamorose: ‘ il diario di laura palmer’, a romanzi nuovi da leggere
e rileggere per innovatività e spensieratezza: ‘ politics’ di adam tirthwell. A storie carine di
un periodo non mio ‘ io suzy e i led zeppelin’. A libri che scandalosamente non avevo mai
preso in mano perché avevo sempre rimandato, perché erano fin troppo famosi, perché non era arrivato
il momento di leggerli: ‘ l’insostenibile leggerezza dell’essere’ di Kundera. A libri lasciati a metà e chissà se li rivedo:
‘ il tropico del cancro’ e ‘american tabloid’. All’ultimo libro ultrafigo di uno scrittore ultrafigo: ‘ Espiazione’ di mc ewan.

Cosa mi impedisce di scrivere un post diviso in due nel tempo e nello spazio? Niente.
Questo è un post diviso in due: al di sotto di queste righe tutto è datato 29 dicembre 2003. Sopra era il 19 dicembre.
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Continuo e concludo con la sezione dischi negli ultimi tempi a casa e nell’autoradio. Pochini:
L’ultimo dei Weakerthans preso al concerto ( il Cerit, che posto di cacca. E mentre noi ascoltavamo
i weakerthans, nella stanza a fianco, a coprire il suono, reggae dj set con giovani disobbedienti che ballavano all’unisono girati verso la consolle, tipo lezione di aerobica. Sano odio punk per la categoria.), Thog dei Gray Matter snobbato fino a una settimana fa per colpa di una delle copertine più brutte della storia del rock e della storia della Dischord, l’ultimo Hey mercedes un po’ tutto uguale ma sempre Bob Nanna è, l’ellepì split 10 “ gargantha-riproaring – facendo un sacco di tifo per quei bravi ragazzi che sono i Gargantha-, Quietus e Well versed.. dei Forstella Ford giovani bravi originali.

Poi una puntatina nel passato intanto che solco con la Punto le strade del Collio con i Fuel,
i Dag Nasty, i China Drum, gli Husker Du e i Q and not U di no kill no beep beep. Oggi Chris mentre preparava
la valigia per ripartire ha messo di sottofondo i Rhythm Collision ripescati dai dimenticati piani bassi dello scaffale.
Canticchiavo in corridoio stupendomi di ricordare gran parte delle canzoni e sorridevo ripensando all’ultima lontana volta che avevo ascoltato quel disco. Qualche aneddoto rock n roll ( porca troia!) sul periodo 95-96 e Chris quasi perdeva il treno.

Infine segnalo con sentimento di pura soddisfazione che è arrivato il disco così importante da mettere in
un quadro causa parametri collezionistici, ma anche per tutto ciò che ha significato per la mia formazione
punk, per la bellezza dei testi, per la bravura e l’attualità – c’è un sette pollici dei Song of Zarathustra
che ha delle sonorità molto simili..- in tempi in cui i gruppi principali erano i wretched e eu’s arse e
non sapevano proprio suonare. Il disco da plexiglass è ‘l’indifferenza uccide’ dei Bed Boys settepollici
originale 1986. La mia esperienza con i dischi da alto collezionismo penso che sia finita con questo scambio.

Collezioni…..
Ho parte dei miei link preferiti organizzati in una cartellina intitolata Loooooser. E’ la mia collezione virtuale. E’ l’argomento principale dei nostri viaggi in macchina alla volta delle prove del combo pekkla.
E’ la nostra fonte di trash e risate. E’ la mia collezione di blog. Per entrarci bisogna dare l’impressione di
appartenere al ceto medio, citare canzoni dei Finch Ataris o Glassjaw, bisogna parlare di acquisti di
accessori Hello Kitty , impazzire per i chupachups, bisogna sottolineare che c’è un basso sepolto dalla marea
di vestiti a righe e che ogni tanto si prova a suonarlo, bisogna citare gonne spillette teschietti e glitter in abbondanza, parlare dei ragazzi stronzi della scena local che ti lasciano sedotta&abbandonata, …..o bisogna scrivere frasi tipo ‘abbasso le frangette’ ‘ho il mullet ma non ho la borsa delle Superchicche’ ,‘ non sono come le altre:
io ascolto i van pelt per davvero’ ovviamente il tutto alternato da posts torbidamente sexy o incomprensibilmente paranoici ricordando infine il nome dello psicofarmaco che si sta assumendDiazepam will leave you dead?
- oh tra un po’ arriva febbraio, arriveranno anche i karate dunque…
E pensare che adesso si può gustare la resa visiva di suddetti contenuti grazie ai fotoblog corrispondenti!

Repeat with me:

Onitsuka Tiger!

ma soprattutto:

Vans-spillette-cuoricino-stelline-cameretta
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Vans-spillette-cuoricino-stelline-cameretta.

Oh yea.

















posted by milo @ 12:49 AM

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