scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
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GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ domenica, dicembre 29, 2002 }---

Non ho mai avuto paura di girare da sola di notte per Trieste.
Non ho fatto nessun corso di autodifesa e nemmeno giro armata.
Certo il passo veloce lo mantengo lo stesso, ma più per abitudine che altro ( ..mi sveglio sempre all’ultimo minuto e devo correre per arrivare puntuale alla prima lezione della giornata).
Certo di gente strana se ne incontra spesso : sarà la bora che influisce sui caratteri?!
C’è ad esempio il tipo magrissimo, sempre vestito con una tuta rossa, che avanza con un andatura precaria e domanda a chiunque:”Te ga una cica?! Te ga de impizar?!” (traduzione dal triestino:” Hai una sigaretta?! Hai da accendere?!”)
O quella signora bassissima a causa di una gobba enorme sulla schiena, che si muove velocissima fra le file di persone agli sportelli della stazione dei treni, tenendo una mano tesa per chiedere la carità e borbottando qualcosa d’incomprensibile. Solo una volta l’ho vista su un autobus: ha timbrato il biglietto circa 30 volte, poi si è seduta dietro un signore distinto e ha continuato ad insultarlo per tutto il viaggio finchè..... non se n’è dimenticata: “ Vecio stronzo!”
Oppure la contessa (..a dir la verità è un bel po’ che non l’incontro): una donna di una certa età che si aggira per il centro cittadino con abiti da dama dell’ 800. E’ molto particolare.
Altrimenti, Scola: un 40enne con jeans bucati “nei posti giusti”, giubottino rosso e walkman che nei periodi estivi lo si trova seduro sugli scalini dell’università in attesa che qualche studentessa gli passi abbastanza vicino per chiederle l’ora.
O Angelo: un omone con barba e capelli erruffati che per circa 3 anni ha seguito tutte le lezioni di fisica in tutte le facoltà.
Oppure il ragazzino dall’aria innocente che per ben 2 volte mi è venuto vicino con occhi lucidi e aria sognante per ripetermi tutto d’un fiato e nello stesso ordine: “Checarinachesei,cel’haiilfidanzato?cometichiami?possofissarti?” ( AIUTOOOOOO!!!)
L’altra sera stavo andando a trovare una mia amica: da via F.Severo, scesi le scalinate di via Kandler, via Cologna, costeggiai il giardinetto di via Giulia, attraversai la strada … strana serata….non avevo ancora incontrato nessuno a piedi. Prima di imbucare una strada per il viale XX settembre, decisi di continuare fino all’incrocio successivo per abbreviare la camminata. Improvvisamente sentii un urlo. Non si vedeva anima viva nelle vicinanze se non un'unica persona che da circa 300 metri stava venendo a passo spedito nella mia direzione. Un altro urlo. Non un urlo di paura, sembrava più che altro uno sfogo, una vocale pronunciata ad alta voce per qualche secondo “AAAAAA”. Degli acuti che non riuscivo a capire da dove provenissero. Continuai la mia passeggiata allo stesso passo. Il tipo davanti a me non cambiava traiettoria e neanch’io. Nel giro di pochi passi ci trovammo uno di fronte al’altro sotto un semaforo.Lui si bloccò. Io di conseguenza mi fermai perché dovevo girare a sinistra e non mi sembrava corretto tagliargli la strada. Mi fissò.Lo guardai interrogativa aspettando che avanzasse. “AAAAAAAAAAAAAAAAAA”
Mi ha distrutto i timpani!!!!!!!
Io rimasi scioccata per qualche secondo mentre lui riprese subito la sua furiosa camminata.
Scossi la testa per capire cosa era successo e ripresi a camminare.

Mha… la gente di Trieste!




posted by jasmin @ 5:07 PM

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