scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ domenica, ottobre 20, 2002 }---

L’ho ritrovata!! La monetina portafortuna l’ho ritrovata!!

Non che mi sentissi perseguitata dalla sfiga senza di lei, ma mi dispiaceva di essermi dimenticata dove l’avevo appoggiata…. è sempre un regalo!

E’ successo la scorsa settimana. Stavo rientrando dall’università incazzata nera perché avevo appena saputo che l’ufficio ragioneria aveva perso la richiesta di utilizzo dei fondi per una conferenza che sarebbe dovuta avvevire a giorni (mai vista gente così lenta e disorganizzata…vabbè). Aprii il portone del condominio dove abito e sul pianerottolo incontrai la signora dell’appartamento sotto il nostro. E’ una nonnina di quasi 95 anni(!!) con i capelli bianchissimi, una carnagione rosa tenue, un sorriso pronto, che mostra una bella dentatura non proprio sua, e uno sguardo attento. La riconosco subito perché ha sempre addosso una vestaglia in cotone celeste e ai piedi un paio di calzettoni bianchi grossi grossi inglobati in un paio di ciabatte da camera blu. Quel giorno stava trascinando giù dalle scale un pesante sacco delle immondizie. Allora gentilmente, con un tono di voce abbastanza alto dato che è un po’ sorda ( infatti non si lamenta mai del casino che facciamo noi di sopra…), mi offrii di darle una mano andando io a gettare quel sacco nel cassonetto sulla strada. Mi ringraziò "infinitamente" del favore e con fatica risalì le scale. Fatto il mio dovere, ritornai sui miei passi riprendendo i pensieri distruttivi. Riaprii il portone, feci due passi e alzai lo sguardo: c’era ancora lei. Mi stava aspettando per salire assieme con l'ascensore. Bhe, il solo sguardo di quella vecchietta non può che rasserenare. Chiuse le doppie porte dell’ascensore, iniziò a parlarmi con la sua voce lieve ma decisa:"… sa signorina, io porto fortuna! Già, sono nata il 25 dicembre e porto fortuna! Me l’ha detto anche il marito di mia figlia che è medico: da quando gli ho regalato una delle mie monetine, la tiene sempre con se." Intanto l’ascensore si era fermato al secondo piano " su forza, scenda anche lei! Le voglio regalare una monetina! Su forza!" Io imbarazzatissima, non sapevo cosa dire " Ma non serve signora, grazie lo stesso!" Fece finta di non sentirmi ( o non mi sentì davvero?) e proseguì verso il suo appartamento. Spalancò la porta e sparì in una stanza.Io la seguii fino sull'ingresso. Dopo qualche minuto, in cui il mio sguardo si era fissato su una foto in bianco e nero appesa alla parete vicino al salotto che riprendeva lei giovanissima con il suo ormai defunto marito (che bella coppia), riapparse con una scatola di latta marrone da cui tirò fuori una delle sue monetine (1 euro!!) " questo soldino porta fortuna perché gliel’ho regalato io! Non lo spenda, mi raccomando! … e adesso esca su! se ne vada! arrivederci!" Non feci nemmeno in tempo a ringraziare che la porta si era già chiusa davanti al mio naso. Salutai la porta e feci l'ultimo piano di scale a piedi,sorridendo.

Crederci o no su queste cose non importa, di sicuro mi aveva messo di buon umore per tutta la giornata!!

(cmq: il giorno dopo la richiesta venne ritrovata e la conferenze dell'altro ieri è andata molto bene....)



…e leggete qua cos' ho trovato nello stesso cassetto sotto una pila di altre carte:

"…. a te piacciono i colori? Sono proprio belli. Il problema dei colori è che lì non stan fermi, hai capito? Tempo domani e se ne vanno, stai tranquillo, non t’illudere. E’ tutto lì il problema, il problema dei colori: perdersi, ritrovarsi; è tutto lì il problema: i colori. I colori non stan fermi. Il colore buono è il bianco, perché rimane fedele, il resto si ribella: il grigio s’intristisce, il nero si fa nero, il viola scappa al tramonto, il giallo brucia tutto e l’azzurro costa caro eh… per fare il cielo ce ne vuole mica solo un tubetto. 100,200,anche 300 tubetti per fare il cielo! Però i colori sono belli visti da dietro. Tè l’hai mai visto un rosso da dietro? Non sta fermo eh, scappa! E se gli vai addosso schizza via come un gatto miaooo …"

L’intero monologo me lo scrisse a penna una mia amica qualche anno fa. Ve lo ricordate?! E’ Epifanio ( Antonio Albanese)!….. ma anche lui era EMO?! ;o)

ciao!


posted by jasmin @ 4:00 PM

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