scritta bianca 'a fine tunnel' sfondo verde con teschietti immagini di panni stesi e di una di lampada a forma di papera in dissolvenza sullo sfondo scritta 'a fine tunnel', in corsivo
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GUarDo Le stELLE Mi soNo rimASte soLo quelle.
---{ mercoledì, settembre 11, 2002 }---

Pare che sia l’evento mediatico più importante della storia.
E per questo ne paghiamo le conseguenze. Per l’ipocrisia dilagante, per gli speciali con le musichette malinconiche, per il fatto che più o meno tutti siamo chiamati a confrontarci con la dimostrazione lampante che gli USA sono realmente coloro che decidono gli equilibri mondiali.

Se il medesimo si fosse verificato in Belgio, con pari numero di vittime,l’anniversario sarebbe stato lo stesso ‘festeggiato’ con una promessa di attacco all’Iraq in memoria dei caduti -perché queste è stata la motivazione addotta da Bush per il conflitto imminente-?

Non hanno brindato solo i simpatizzanti dei terroristi quel giorno, ha brindato anche quel vaccaro che incarna i valori della profonda Corn Belt più razzista e reazionaria, ovvero Bush.

In chiave semplicistica, quel giorno ha preso ben più di due piccioni con una fava:

- Fino all’11 settembre la popolarità di Bush è stata in continuo calo a causa della sua evidente incapacità di governare, delle continue gaffes sue e dei suoi collaboratori. Gli americani poi avevano ben presente il fatto che il mandato di Bush era legittimato esclusivamente dalle regole numeriche del sistema elettorale e non certo dalla volontà dei cittadini, la cui maggioranza effettiva aveva invece scelto Al Gore. Nello stesso momento in cui il primo aereo si schiantava sulla prima torre, tutto ciò veniva rimosso per sempre.

- Trovata anche la scusa del secolo per attaccare l’Afghanistan e terminare finalmente quel cavolo di oleodotto trans-asiatico che non riusciva ad avere uno sbocco sul mare (mi sembrano le motivazioni delle Guerre Puniche..peccato che sia veramente così)

-Trovata inoltre la giustificazione per la recessione economica già in corso ben prima del attentato e mai pubblicamente rivelata.

-I terroristi di Al Qaeda fan passare in secondo piano il caso Enron, che avrebbe potuto avere gli esiti di un Watergate.

- Colta l’occasione giusta per ridare una spolveratina alla mai abbandonata, talvolta efficace teoria sociologica del nemico occulto del mondo occidentale, il cui effetto sulle masse è documentato con precisione empirica in libri alti come me
Lo spauracchio del terrorismo islamico è un nemico preciso e ben individuato attraverso cui compattare tutti gli alleati altrimenti restii a compiere azioni militari.
Bin Laden è il diavolo ( però non bisogna catturarlo perché sennò la guerra finisce..penso che di questo tutti se ne siano accorti..) e per questo Bush è autorizzato a dichiarare:’siamo tutti americani’ e a ruota ‘ O con noi o contro di noi’.
Nel frattempo le immagini delle videocassette delle sessioni di addestramento della rete di Al Qaeda vengono centellinate dalla CNN con rotazione strategica.
Ce n’è di materiale su cui riflettere e a me questo assetto mondiale guerrafondaio quanto una partita a Risiko fa incazzare come un treno.

- I bilanci interni continuano a fare schifo causa politica fallimentare? Distogliamo l’attenzione attaccando l’Iraq!



Non mi ricordo quando entrai in questa sottospecie di digiuno televisivo, ridotto a due telegiornali e un Blob al giorno, ma so che oggi non ho proprio acceso la tv.
Alcune considerazioni però sono filtrate lo stesso: dal web, da ‘La Repubblica’ e dalla chiacchierata con Benedetta al telefono. Cito in ordine sparso quelle che mi sono rimaste più impresse.

Dal web ho appreso che ci sono persone –italiane- che chiudono il sito per l’occasione mettendoci una bella immagine della bandiera americana issata sulle macerie, altre donnine quindicenni si chiedono cosa aspetta Bush ad attaccare l’Iraq, poi c’è un commento datato 11.09. 002...

Da ‘La Repubblica’ in un articolo del 10 settembre, colui che è considerato il massimo esperto mondiale di movimenti islamici estremisti, Mountasser Al Zayyat, afferma che la storia di Atta non è credibile. L’analista si occupa da 25 anni di movimenti islamici e il nome di Atta, ritenuto capo del commando dei kamikaze responsabili, non è mai comparso nella lista di nessun movimento islamico. A tuttora gli investigatori non hanno specificato né chi lo ha arruolato né a quale gruppo faceva riferimento. Mountasser giunge ad affermare che il giro di amicizie di Atta e il suo comportamento sono più simili a quelli di un agente segreto che ad un militante islamico.

Da Benedetta, che si scaglia contro tutti gli ipocriti italiani che sostengono un intervento in Iraq.
Ipocriti perché, se ragionando per assurdo gli attentatori fossero stati austriaci o sloveni e quindi la guerra sarebbe stata contro l’Austria o la Slovenia, suddetti italiani se ne sarebbero strafregati di Ground Zero e avrebbero supplicato zio George di non attaccare un Paese cosi dannatamente vicino alla loro cara Italietta.









posted by milo @ 11:12 PM

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